Apre l’asta per la rete 4G in Italia! Anche noi avremo il mobile super veloce!

closeQuesto articolo è stato pubblicato 5 anni 11 mesi 24 giorni fa! Nel mondo HiTech tutto questo tempo equivale ad ere geologiche. Per tanto ricorda che la notizia può essere passata, smentita o annullata!! Quindi effettua altre ricerche nel sito prima di raccontarlo ai tuoi amici!! Potresti fare una figuraccia...

Dopo molta attesa il Ministero per lo Sviluppo Economico ha deciso di mettere all’asta le frequenze che caratterizzano il futuro della rete 3G, cioè la rete mobile super veloce denominata 4G. Tale rete, vi ricordo, è già in test in molti stati avanzati nel mondo fra cui mancava solo l’Italia! L’unica cosa positiva della crisi pare essere questa; infatti per riempire un po’ le casse dello Stato il Ministero ha deciso di vendere le frequenze da prima destinate alle trasmissioni TV. Sono già arrivate le prime offerte da 2.3 miliardi di euro!

Paolo Romani, Ministro per lo Sviluppo Economico, ha bandito l’asta per le reti 4G (che funzioneranno alle frequenze: 800, 1800, 2400 e 2600 MHz; in tutto 24 lotti, nda).

L’asta ufficiale partirà da domani ma le offerte già sono partite; le prime buste hanno fatto schizzare il prezzo di offerta a 2,3 miliardi di euro.

Ovviamente gli attori in campo, per quest’asta, sono tutte le big della telefonia italiane, quali: TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia. Assenti Poste Mobile e Linkem.

“Domani comincia l’asta vera e propria”, spiegano fonti del ministero, che prevedono “rilanci consistenti” da parte degli operatori. I tecnici dello Sviluppo economico parlano di ottimismo motivato: “Tutti e quattro gli operatori gareggeranno per i sei lotti di frequenze a 800 MHz e ciascuno deve ottenerne almeno due (5 MHz + 5 MHz) per costruirci sopra una copertura di rete adeguata”. Insomma, almeno sulle frequenze più pregiate- quelle che permettono di coprire a ombrello tutti il territorio nazionale con servizi voce e banda larga di telefonia mobile – ci sono meno risorse che concorrenti. Ecco perché si prevede una battaglia che farà levitare l’asta. “Prevediamo di avvicinarci ai 3 miliardi di euro”, spiegano al ministero, “ma si può già dire che abbiamo evitato il flop: siamo già a un passo da quel livello minimo di incassi, 2,4 miliardi di euro, previsto da Giulio Tremonti nella legge di Stabilità”.

Il Ministero aveva previsto addirittura un flop per quest’asta; cioè la possibilità che nessuno si presentasse per acquisire tali frequenze. Per fortuna il pericolo è stato scongiurato quasi subito con le prime offerte!

Questa tabella vi fa’ un riassunto delle velocità della rete mobile 3G e 4G:

Tale asta si presenta importantissima per tutto il settore tecnologico italiano per due motivi:

  • La rete mobile italiana è vicina al collasso, con l’avvento degli smartphone e l’alto successo delle internet key nuove frequenze sulle quali appoggiarsi sono necessarie!
  • Inoltre con l’avvento del 4G si può diminuire il Digital Divide che caratterizza, ancora, una buona parte dello stivale!
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