Bufera su eBay

closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 3 mesi 14 giorni fa! Nel mondo HiTech tutto questo tempo equivale ad ere geologiche. Per tanto ricorda che la notizia può essere passata, smentita o annullata!! Quindi effettua altre ricerche nel sito prima di raccontarlo ai tuoi amici!! Potresti fare una figuraccia...

Dopo le modifiche apportate di recente sul sistema di feedback, nel più famoso sito di aste online del mondo, gli utenti non ce l’hanno più fatta e sono pronti ad insorgere contro eBay e PayPal.

Gli utenti sembrano essere stanchi della poca trasparenza di eBay e PayPal e sopratutto non ne possono più dell’indifferenza che da sempre caratterizza il sistema di supporto clienti dei due big del settore.

Si perchè quando si ha un problema su eBay o PayPal la cosa più naturale e ovvia da fare è contattare il servizio clienti. I tempi di risposta possono variare dalle poche ore alle settimane ma non è questo il dato che sconcerta. Il fatto più sconcertante è che le risposte sono, per la maggior parte delle volte, automatiche e talune volte anche senza un senso.

Sembra come che ci sia un bot, dietro le quinte, che analizza l’email ricevuta ne estrae le parole chiave e invia come risposta una email pre-confezionata che la maggior parte delle volte non ha nulla a che fare con la domanda inviata.

Da circa un anno è nato un sito, Antiebay.net, in cui è possibile inviare e seguire tutte le truffe e le lamentele a riguardo del più noto portale del mondo, eBay.

Come si può leggere dal primo rapporto del 2008 di Antiebay.net, a questo indirizzo,  le truffe (relative ad eBay Italia) sono state moltissime nell’ultimo mese dell’anno. Mese in cui gli acquisti tramite asta sono stati tantissimi date le festività natalizie.

La denuncia principale di Antiebay.net e di molti altri siti internazionali, nati per dare voce a chi non viene ascoltato da eBay (cioè quasi tutti), è che eBay indifferentemente che la transazione avvenuta nel suo portale sia lecita o illecita percepisce un guadagno. Quindi, per assurdo, quanto avviene un asta illecita (magari con truffa) eBay ci guadagna lo stesso. Perchè il venditore prima di poter pubblicare l’inserzione deve pagare.

Il punto è che eBay non effettua nessun tipo di controllo per verificare la validità dei dati dei propri iscritti. La facilità con cui si può avere un account eBay ed iniziare a pubblicare inserzioni per truffare le persone, con dati fasulli è impressionante.

La truffa più comune su eBay è quella di aste fasulle, create con il solo intento di farsi pagare per poi non inviare nessun tipo di merce.

Le lamentele rivolte verso eBay sono talmente tante che non basterebbe una pagina intera per spiegarle tutte, per tanto vi rimando al sito sopra citato che presenta anche un numero di telefono al quale comunicare le vostre opinioni e disavventure.

Per non parlare delle recenti modifiche al sistema Feedback di eBay che ha destato parecchie lamentele, come potete vedere da questo post apparso sul blog di eBay: LINK.

Veniamo ora a PayPal, come tutti sapete da qualche tempo (nel 2002, vedi dettaglio) è entrato a far parte di eBay tramite acquisizione di quest’ultimo. Quindi, come è logico, gli utili sono di proprietà di eBay, in un modo o nell’altro torniamo sempre allo stesso punto…

Il recente accordo tra PayPal e Poste Italiane sta’ creando non pochi problemi, sembra sempre a favore del primo. L’accordo si è reso necessario vista l’enorme quantità di denaro che circola per ogni tipo di transazione da Poste Italiane (con la carta PostEpay) verso PayPal. Questo prevede che è possibile, prima non lo era infatti si poteva solo pagare e non essere pagati, versare i soldi del conto PayPal sulla carta prepagate di Poste Italiane.

Come si legge da questo rapporto gli utenti non sono per nulla soddisfatti di tale accordo. Non per i soliti e conosciuti ritardi di Poste Italiane ma per colpa di Paypal. Sembra infatti che una volta dato l’ok per il trasferimento di soldi da PayPal alla carta Postepay questi non arrivino sul conto prima che siano passati giorni e giorni.

La chiave di volta della situazione è che Paypal è un circuito internazionale di denaro solamente per via telematica ( in pochissimi casi si trasforma in vero e proprio denaro cartaceo). Per tanto una volta trasferito il vostro denaro a PayPal diventa elettronica e non si trova da nessuna parte se non in qualche PC lussemburghese.

2 pensieri su “Bufera su eBay

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