Google Chrome (beta): Immagini e dettagli

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Qualche giorno fa Google ha annunciato il rilascio della beta del suo primo software creato per navigare sul web e per fare concorrenza a Firefox e a Internet Explorer. Vediamo i dettagli e sopratutto se ha delle potenzialità.

Download ed installazione Chrome:

Il file di installazione, relativo alla build 0.2.149.27 Beta, lo potete scaricare al seguente indirizzo: http://www.google.com/chrome. Verrà scaricato un file di circa 400kb di dimensioni; il quale, una volta eseguito, procederà con il download degli elementi essenziali per l’installazione del browser.

Interfaccia utente:

La grafica si presenta essenziale, non sono presenti elementi che appesantiscono la navigazione. Questo è stato l’intento di Google fino dalla progettazione di Chrome.

Google Chrome: Interfaccia Grafica

Google Chrome: Interfaccia Grafica

Come potete vedere non vi sono barre dei menu oppure di strumenti che impediscono una corretta visualizzazione della pagina web. Questo è un punto a favore del nuovo software, bisogna però sottolineare che Google ha cercato di creare un software veloce e potente ma indirizzato solamente alla ricerca e navigazione sul WWW.

Non è stato previsto l’inserimento di potenti strumenti o add-ons come è Firefox 3.

La pagina più utile è senz’altro la finestra che compare all’apertura di una nuova scheda, come potete vedere dall’immagine vi sono diversi strumenti che aiutano la navigazione.

Google Chrome: Finestra apertura nuova scheda

Google Chrome: Finestra apertura nuova scheda

Utilizzando la barra degli indirizzi si può notare come sia stato introdotto (come in Firefox 3, ndr) un motore che permette di ricercare all’interno della cronologia e dei preferiti per migliorare la navigazione.

Prestazioni:

Arriviamo ora al punto cruciale di tutti i software: le prestazioni. In un software dedicato alla navigazione web, anche detto browser, le caratteristiche più richieste sono: ottima gestione del javascript (ora mai obbligatoria dato che siamo entrati nell’era web 2.0), engine browser veloce per non rallentare il caricamento della pagine web ed infine un ottimo gestore dei download.

Parliamo innanzitutto della gestione del javascript, esistono molti test in rete con i quali si possono verificare le potenzialità in questo campo dei browser.

Per semplicità voglio, come ho sempre fatto, utilizzare il famigerato TEST ACID 3. Ultima generazione di una stirpe di test che mettono a dura prova il motore javascript di ogni browser.

Il risultato di Google Chrome è sicuramente un ottimo risultato, ha totalizzato un punteggio di 77 su 100.

Google Chrome: Il Test Acid3

Google Chrome: Il Test Acid3

Nella nostra classifica si posiziona al secondo posto a pari merito con il noto browser Apple Safari:

Browser, Versione, Sistema Operativo, Punteggio:

Opera Core (non è un browser è solo in testing, Windows XP SP2, 100/100
Google Chrome, beta, Windows XP SP2, 77/100
Apple Safari, 3.1, Windows XP SP2, 77/100
Mozilla Firefox, 3, Windows XP sP2, 70/100
Mozilla Firefox, 3.0b5, Windows XP SP2, 69/100
Mozilla Firefox, 3.0b4, Windows XP SP2, 65/100
Mozilla Firefox, 3.0b3, Windows XP SP2, 59/100
Mozilla Firefox, 2.0.0.12, Windows XP SP2, 52/100
Opera, 9.27, Windows XP SP2, 46/100
Opera, 9.26, Windows XP SP2, 45/100
Microsoft Internet Explorer, 8.0b1, Windows XP SP2, 17/100
Microsoft Internet Explorer, 7.0.5730.11, Windows XP SP2, 12/100.

Google ha creato un nuovo tipo di motore javascript che permette una perfetta gestione di tutte le applicazioni web 2.0 (come Gmail, ndr) ed inoltre sembra che possa gestire una categoria di classi che farà il futuro del web.

Navigando su Gmail si può notare come le qualità di questo nuovo motore javascript migliorino l’utilizzo delle funzioni email. Sarebbe abbastanza assurdo che il browser di Google non riesca a gestire a pieno Gmail…

Strumenti:

Anche se essenziale a Google Chrome non mancano certo strumenti utili per tutti i navigatori più incalliti ma anche per gli sviluppatori di pagine web!

Partiamo con un utilissimo strumento per la privacy la “Navigazione in incognito“. Per attivare questa funzione non bisogna far altro che cliccare sull’icona di “Controlla pagina corrente”: quella con il simbolino di nuova pagina a fianco dell’icona a forma di chiave inglese; troverete la seguente voce: “Nuova finestra di navigazione in incognito”.

Cliccandoci sopra si aprirà una nuova finestra la cui grafica non ha nulla da invidiare ai film di James Bond, questo per indicare all’utente che quella navigazione sarà protetta per la propria privacy.

Google Chrome: Navigazione in incognito

Google Chrome: Navigazione in incognito

La Navigazione in incognito permette di proteggere la propria privacy durante la navigazione, ecco il messaggio:

Sei passato alla navigazione in incognito. Le pagine aperte in questa finestra non vengono registrate nella cronologia di navigazione o di ricerca, e non lasciano traccia sul tuo computer, ad esempio sotto forma di cookie, una volta chiusa la finestra. Tuttavia, qualsiasi file scaricato o preferito creato verrà conservato.

Un altro strumento ottimo per gli sviluppatori, ma anche per chi è pratico di software, è il Task Manager.

Google Chrome: Task Manager

Google Chrome: Task Manager

Task Manager permette di tenere sotto controllo l’utilizzo della memoria da parte del browser, quanto le pagine web consumano in fatto di kb oppure i processi attualmente attivi quanto stanno lavorando.

Per aprire questo strumento dovete andare in “Opzioni per sviluppatori” -> “Task Manager”.

Sicurezza:

Attualmente, a pochi giorni dal rilascio, sono già stati localizzate due falle sul nuovo browser di Google. Ovviamente il software è in fase di sviluppo e tutto ciò è concesso! Secondo il SecuriTeam sarebbe possibile mandare in crash il browser senza nessuna azione da parte dell’utente.

Il noto ricercatore Aviv Raff ha poi scoperto che in Chrome esiste una vecchia falla presente nel motore WebKit; quello di Safari 3.1 (il browser Apple ha già aggiornato questo problema!, ndr).

Utilizzando un apposito file demo, innocuo e creato appositamente per fare un esempio, si può vedere come funziona la vulnerabilità!

Tu cosa ne pensi?