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Imparare il PHP: Le basi

autore: Orebla
xx/xx/xx

Le variabili:

Il php come tutti i linguaggi di programmazione ha delle variabili da definire che verranno usare per creare le nostre pagine web dinamiche. Però prima è bene fare un passo indietro e definire come si crea una semplice pagina php.

Perché il nostro web-server riconosca e quindi elabori (state bene attenti perché se il web-server non riconosce il codice come PHP non lo elaborerà! Quindi sarà visibile a tutti!). Ora tutte le pagine PHP, la maggior parte, hanno come estensione .php. Perché ho specificato quasi tutte, be perché è possibile fare in modo che il server riconosca come pagine PHP l’estensione .bohciao invece di .php, questo non cambia assolutamente nulla a come verra scritto il codice all’interno.

Ora per dare la possibilità al nostro server di riconoscere quale parte di codice deve elaborare dobbiamo farlo iniziare con <? O <?php e farlo finire con ?> così il nostro web-server saprà cosa elaborare. Voi direte be non basta dargli estensione .php?? No non basta perché all’interno della pagina .php ci potrà essere (come vedremo in qualche esempio più avanti) del codice HTML e questo non c’è bisogno di farlo elaborare dal server.

Facciamo un esempio, chiamiamo questa pagina prova.php:

CODICE PAGINA:
<HTML>
<HEAD><TITLE>Prova di pagina con codice PHP</TITLE>
</HEAD>
<BODY>
<?php
$mionome = "Orebla";
echo $mionome;
?>
</BODY>
</HTML>

Se adesso richiamiamo questa pagina il server la elaborerà e ci restituirà:
TESTO MOSTRATO A VIDEO:
<HTML>
<HEAD><TITLE>Prova di pagina con codice PHP</TITLE>
</HEAD>
<BODY>
Orebla
</BODY>
</HTML>
Come avete visto all’interno di <? E ?> ci va solo il codice PHP se per caso inseriamo un TAG HTML il nostro web-server al momento dell’esecuzione ci darà un errore, perché non riconoscerà il TAG. State bene attenti.

Un’ultima cosa poi passiamo alla descrizione delle variabili. Come avrete notato alla fine di ogni riga del codice PHP (esclusi <? E ?>) ci sono dei ; (punto e virgola), questo è tanto fondamentale come lo sono <? E ?>. Se vi scordate questi ; alla fine di tutte le righe (salvo alcune eccezioni che poi vedremo) il web-server vi darà errore. Vi posso assicurare che quando scrivi molte pagine di codice è facile dimenticarseli, per fortuna il web-server quando trova un errore ci indica sommariamente di che tipo è e in che riga si è verificato (state bene attenti a controllare anche la riga precedente e successiva, perché a volte non è proprio preciso al 100%).

Bene ora possiamo procedere con la descrizione delle variabili.

2.1.1 Descrizione
Come abbiamo già visto in precedenza la definizione di una variabile si fa attraverso il simbolo di uguaglianza, un po come negli altri linguaggi di programmazione. Come sappiamo una variabile è uno spazio di memoria in cui viene tenuto un certo valore per poterlo richiamare più avanti nel programma o script. Però avrete notato un grande particolare mancate, se siete già abili con altri linguaggi di programmazione….. Manca la dichiarazione!!! Bene toglietevela dalla testa perché ci penserà il motore del PHP ad assegnare alle variabili il tipo giusto. Voi non dovrete fare altro che assegnarli un valore e poi al tipo (che sia integer(numerico), double(numerico), stringa(testo)..) ci penserà il PHP.
Bene fatta questa premessa, incominciamo: prima di tutto una variabile PHP è caratterizzata da il simbolo del dollaro $, cioè non si può mettere nome = "orebla" perché non riconoscerà nome come una variabile però se scriviamo $nome = "Orebla" assegnerà a $nome il valore di stringa Orebla (non ho messo i punto e virgola per fare prima ma vi ricordo che è obbligatorio!!)
Come ho detto poc’anzi il PHP non necessita di dichiarazione di variabili, bisogna però specificare che quando dichiarate una variabile la richiudete tra "" la dichiarate come stringa.

 

Quindi se abbiamo:
<?
$nome = "Orebla";
$eta = "20";
?>
Il valore 20 non verrà considerato come numerico ma come stringa, ora, se dovete solo utilizzarlo come valore cioè al massimo lo visualizzate non comporta nessun problema, però se dovete farci calcoli matematici come addizionare tra di loro valori numerici (salvati però come stringhe) si potranno ottenere valori inattasi.
Se volete indicarlo come variabile numerica fate la stessa cosa però togliete le "" (virgolette). Un’altra cosa su cui fare tanta attenzione è come scrivete il nome delle variabili:
scrivere $nome = "Orebla" non è come scrivere $Nome = "Orebla" se poi la andate a visualizzare tramite il comando echo (cioè scrivete echo $Nome) non otterrete nulla in quanto la variabile $Nome non è definita. State bene attenti perché se scrivete codici molto lunghi e fate un errore del genere vi ci vorranno molte ore prima di trovare l’errore, quindi è sempre bene dare alle variabili nomi diversi che vi ricordino il loro significato. Un’ultima cosa state attenti a non inserire caratteri speciali come nomi di variabili, potrebbe capitare che il server non capisca, usate solo lettere semplici se notate infatti io non ho scritto $età ma ho scritto $eta.
Parliamo ora del concatenamento delle stringhe, come tutti i linguaggi questo è presente anche nel PHP. Per concatenare due o più stringhe basta legarle con un punto con uno spazio prima e dopo ( . ). Facciamo un esempio:
CODICE
<?
$nome = "Orebla";
$eta = "20";
echo "Benvenuto " . $nome . ", tu hai " . $eta . " Anni";
>?>
Il nostro risultato sarà:
Benvenuto Orebla, tu hai 20 anni
Sembra difficile, ma fidatevi che non lo è. Per chi ha già esperienza in programmazione sarà una passeggiata. Vediamo i particolari della riga echo "Benvenuto ".$nome.", tu hai ".$eta." Anni"; notate che il comando echo (sarà spiegato più avanti) "stampa" in schermata ciò che noi gli diciamo; io gli ho detto di scrivere Benvenuto, l’ho messo fra virgolette per fargli riconoscere ciò che c’è al suo interno come una stringa da stampare, poi gli ho concatenato la variabile $nome usando il punto con gli spazi ( . ).
Bene come prima vi ho accennato il PHP non necessita di dichiarazione di variabili, però riconosce le stringhe se le mettiamo all’interno delle "" (virgolette). Per i valori numerici, se li vogliamo considerare tali, basta non mettere le "" (virgolette). Esistono due tipi di valori numerici integer e double, esempio:
$integer = 45;
$integeraltro = -4548;
$double = 4.56;
$doublealtro = -25.64;
come avete visto qualsiasi numero intero (tipo 45 o –4548) diventa un integer mentre una frazione (tipo 4.56 o –25.64) è considerato double. Ora i valori di integer e double cambiano sul tipo di piattaforma usata, per esempio su Windows un integer PHP comprende i numeri da –32,768 a 32.767 mentre un double PHP contiene valori da 1.79749313486232E308 a –4.94065645841247E-324 (per valori negativi) e da 4.94065645841247E-324 a 1.79769313486232E308 (per valori positivi).
APPUNTO:La notazione E (notazione esponenziale) impiegata prima è il metodo che PHP – in realtà vale per tutti i linguaggi di programmazione – utilizza per rappresentare facilmente numeri molto piccoli e molto grandi. Si scrive il numero moltiplicato 10 ed elevato alla potenza (esponente) di un altro numero. Per esempio 2.5E3 rappresenta 2.5x10^3 cioè 2500.
Con PHP è facile eseguire semplici operazioni matematiche, ma anche complicate operazioni. Per effettuare le più semplici basta ricordarsi ciò che si è imparato a scuola cioè:

OPERATORE

OPERAZIONE

+

Addizione

*

Moltiplicazione

-

Sottrazione, ma anche operatore unario per valori negativi (-6)

/

Divisione

%

Modulo (calcola il resto di una divisione) esempio 8%5=3

Partiamo subito con qualche esempio, dato che il loro uso è molto intuitivo:
CODICE:
<?
// calcoliamo il conto di un bar
$caffeprezzo = 2;
$pastaprezzo = 1;
$contototale = $caffe + $pasta;
echo "Il totale è: " . $contototale . "€";
?>
Quindi ci verrà visualizzato:
Il totale è: 3€
Ora sicuramene avrete notato subito che c’è qualcosa di diverso, qualcosa che non vi ho mai illustrato. Si ci avete preso sono due // (slash), non ve l’ho illustrato prima perché il loro uso è molto facile e intuitivo. Ciò che viene scritto dopo questi due slash (//) viene considerato come appunto e non viene elaborato dal server e neanche inviato al browser. È utilissimo quando scrivete molte righe di codice e volete ricordarvi a cosa servono.
Esempio:
//prezzo caffe
$caffeprezzo = 2;
//prezzo pasta
$pastaprezzo = 1;
State solo attenti che questo vale per una riga solo cioè se voi scrivete un appunto che occupi più di un riga dove ripetere i due slash (//) all’inizio di ogni riga!! Oppure usate /* (backslash + asterisco) all’inizio dell’appunto e il contrario */ alla fine.
Bene ora si possono eseguire molte operazioni con solo questi pochi operatori che vi ho elencato, se siete appassionati di matematica il PHP mette a disposizione anche altre funzioni che ora però non vi elenco ma più avanti ne citerò qualcuna.
2.1.2 Conversioni
Come prima vi ho detto se mettete un valore numerico tra "" il PHP la dichiarerà come stringa, mettiamo però che voi la volete trasformare in un valore numerico perché vi serve per eseguire dei calcoli. Bene perché PHP mette a disposizione delle funzioni per fare ciò e anche per vedere con che tipo di dato è stata dichiarata.
Facciamo un esempio:
CODICE:
<HTML>
<BODY>
<?
$valore = "6.0B";
$tassa = 5;
$pagare = $valore * $tassa;
echo "Tipo: " . $valore . "<br>";
echo "Tassa da pagare per questo tipo: " . $tassa . "<br>";
echo "Totale tassa: " . $pagare . "<br>";
?>
</BODY>
</HTML>
Salviamo questa pagina come convertire.php
Quando la eseguiremo ci comparirà:
Tipo: 6.0B
Tasssa da pagare per questo tipo: 5
Totale tassa: 30
In questo caso il PHP ha "detto": non mi interessa se c’è una B vedo il numero e posso utilizzarlo, quindi in totale fa 30.
Fino ad ora vi ho detto di scordarvi di dichiarare le variabili perché PHP lo fa automaticamente, questo è ancora vero però per chiarezza è bene specificare che esiste una funzione detta di "casting" che permette di dichiarare le variabili semplicemente scrivendo così:
$nomevariabile = "ciao";
$nomevariabile = (integer)
$nomevariabile;
Cosa ho fatto, niente di speciale, ho prima assegnato il valore all’interno della variabile e nello stesso tempo lo definita poi ho definito il tipo di dati presenti al suo interno mettendo tra parentesi il tipo.
Parliamo ora delle funzioni gettype() e settype().
Prima vi ho accennato che esistono delle funzioni per visualizzare il tipo di dato di una variabile, bene questa funziona si chiama gettype(). Il suo funzionamento è molto semplice basta inserire all’interno delle parentesi la variabile.
Esempio:
$valore = "ciao";
gettype($valore);
Bene però per poterlo visualizzare utilizziamo il comando echo:
echo gettype($valore);
Lui ci restituirà Integer.
Ora prima ho accennato anche alla funzione settype(), bene settype non è altro che una funzione di casting. Ci permette di definire il tipo di dati di una variabile, funziona così:
$numero = 10;
settype($numero, "string");
Come potete notare la funzione settype pretende due valori all’interno delle sue parentesi, il primo è la variabile a cui si vuole modificare il tipo di dati poi separato da una virgola (,) e tra virgolette ("") il valore che gli si vuole assegnare.
Funzioni isset(), unset() e empty()
Queste tre funzioni vengono utilizzate per le variabili. Ora isset() serve per verificare su una funzione è già stata creata.
Esempio:
echo isset($var);
Se la variabile esiste ci restituirà il valore 1 se invece non esiste non ci restituirà niente neanche 0.
Unset() serve per eliminare completamente una variabile, attenzione dopo l’utilizzo di questa funzione il nome e il valore della variabile non esisterà più. Come parametro anche questa funzione accetta il nome della variabile.
Esempio:
unset($var);
D’ora in poi la variabile $var non esisterà più.
L’ultima funzione è empty(), è l’esatto opposto logico di isset(). Questa funziona nello stesso modo però restituisce 1 se non c’è alcuna variabile oppure se è uguale a 0 oppure uguale a "" (cioè vuota), al contrario non restituisce niente.





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