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La Soyuz attracca regolarmente

Si è completato con successo alle 3,19 di ieri ora italiana, esattamente come previsto, l'aggancio della navicella spaziale russa 'Soyuz Tma-6' alla Iss, la Stazione Spaziale Internazionale. 

Subito dopo il congiungimento della 'Soyuz' con il segmento russo della Stazione, avvenuto in maniera automatica attraverso il ponte di attracco 'Pirs', i tre astronauti a bordo della navicella hanno aperto il portello e sono entrati nella piattaforma orbitante. 

Si tratta del comandante, il russo Serghei Krikalev, del motorista di bordo, lo statunitense John Phillips, e del colonnello Roberto Vittori, ricercatore italiano dell'Agenzia Spaziale Europea, cui spetterà effettuare una complessa serie di esperimenti scientifici, peraltro già intrapresi durante il volo di avvicinamento alla Iss. 

Ad accoglierli sulla Iss il russo Salizhan Sharipov e l'americano Leroy Chiao, che dopo gli oltre sei mesi di permanenza nel cosmo potranno così ritornare sulla Terra, da cui erano partiti lo scorso ottobre. 

Saranno avvicendati da Krikalev e Phillips, componenti dell'undicesima spedizione permanente sulla Stazione. Il rientro dei due astronauti sostituiti è previsto per il 25 aprile prossimo, a bordo della navicella 'Soyuz Tma-5', al momento ormeggiata presso la stessa piattaforma. 

Con Chiao e Sharipov partirà anche il colonnello Vittori, originario di Viterbo, che per allora avrà completato la propria missione di ricerca battezzata 'Eneide', comprendente complessivamente 22 test messi a punto da esperti italiani, russi e di altri Paesi europei: gli esperimentoi riguarderanno aspetti di fisiologia umana, biologia, tecnologia avanzata e scienze dell'istruzione, per una durata di dieci giorni in tutto. 

Il quarantenne astronauta italiano era decollato venerdì insieme ai compagni dal cosmodromo russo di Baikonur, nella steppa del Kazakhstan: ed è proprio nei cieli sovrastanti la Repubblica ex sovietica dell'Asia centrale che è avvenuto l'aggancio. 

Il mese prossimo, forse poco più tardi, dovrebbe raggiungere la Iss anche lo shuttle americano 'Discovery', la cui partenza è stata fissata in una data da stabilirsi compresa nel periodo che andrà dal 15 maggio al 3 giugno: negli auspici della Nasa, sarà la prima spedizione nello spazio di uno shuttle dopo la tragedia del 'Columbia', disintegratosi in volo il 1 febbraio 2003 con l'intero suo equipaggio, sette persone, a causa di un'avaria al rivestimento termico. 

Il 'Discovery' condurrà alla Stazione Internazionale viveri, scorte di acqua, rifornimenti di genere diverso e un nuovo giroscopio, l'apparato che permette alla piattaforma orbitante di mantenere la posizione corretta. 

Krikalev, un veterano di 46 anni, e il 54enne Phillips avranno tra l'altro il compito di coadiuvare il personale dello shuttle nel condurre una capillare ispezione della navetta e nell'approntarne un'esauriente documentazione fotografica, finalizzata appunto alla prevenzione di ulteriori sciagure. 

I due resteranno essi pure a bordo della Iss per un intero semestre. 

 

Autore articolo: Orebla

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