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Costi di ricarica: ABOLITI! Le reazioni...
Quattro giorni fa, precisamente il primo febbraio, è stato emanato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto che elimina i costi di ricarica. Per tanto tutti i gestori di telefonia mobile si dovranno adattare a tele legge entro il mese di marzo, vediamo le reazioni.

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ha significato l'eliminazione dei costi di ricarica. Che per tantissimi anni hanno surclassato i portafogli degli italiani che si trovavano costretti a pagare una bella fetta della ricarica telefonica senza poi poter spendere tali euro.

I costi di ricarica rappresentavano un peso per i clienti degli operatori di telefonia mobile molto peso, infatti per alcune ricariche, il costo rappresentava un terzo del totale, cosa assai assurda.

Con il seguente decreto, che riporto integralmente come da Gazzetta Ufficiale: 

"IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Visto l'articolo 117 della Costituzione ed in particolare il comma secondo, lettere e), l) e m); Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di rimuovere ostacoli allo sviluppo economico e di adottare misure a garanzia dei diritti dei consumatori; Ritenuta, altresì, la straordinaria necessità ed urgenza di intervenire per rendere più concorrenziali gli assetti del mercato e favorire la crescita della competitività del sistema produttivo nazionale, assicurando il rispetto dei principi comunitari; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 25 gennaio 2007; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dello sviluppo economico, del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro della pubblica istruzione e del Ministro per le politiche europee, di concerto con i Ministri per gli affari regionali e le autonomie locali, dei trasporti, per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, delle comunicazioni, delle infrastrutture, dell'economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari e forestali;

EMANA il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Ricarica nei servizi di telefonia mobile, trasparenza e libertà di recesso dai contratti con operatori telefonici, televisivi e di servizi internet

1. Al fine di favorire la concorrenza e la trasparenza delle tariffe, di garantire ai consumatori finali un adeguato livello di conoscenza sugli effettivi costi del servizio, nonchè di facilitare il confronto tra le offerte presenti sul mercato, è vietata, da parte degli operatori della telefonia mobile, l'applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto, nonchè la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato. Ogni eventuale clausola difforme è nulla ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile. Gli operatori adeguano la propria offerta commerciale alle predette disposizioni entro il termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

2. L'offerta delle tariffe dei differenti operatori della telefonia deve evidenziare tutte le voci che compongono l'effettivo costo del traffico telefonico, al fine di consentire ai singoli consumatori un adeguato confronto.

3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facoltà degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente articolo i rapporti contrattuali già stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni.

4. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni stabilisce le modalità attuative delle disposizioni di cui al comma 2 e applica le relative sanzioni"

Come si può vedere nella Home Page del sito www.aboliamoli.eu il countdown per l'avvio di tale eliminazione è bello che partito, mancano poco più di 26 giorni alla data in cui tutti gli operatori di telefonia mobile devono adeguarsi a tale emanazione.

Ovviamente dopo l'emanazione di tale Decreto i consumatori non possono dirsi che soddisfatti, in meno di un mese gli esosi costi di ricarica saranno abbattuti e finalmente il prezzo per la ricarica corrisponderà alla cifra esatta spendibile in traffico nel nostro cellulare.

Sono di tutt'altro parere le compagnie telefoniche, che si vedono tagliare una bella fetta delle proprie entrate, infatti sull'articolo pubblicato da Anti Digital Divide (ADD), alla pagina: http://link.orebla.it/118, si legge come la Telecom stia già facendo ricorso ad un Giudice Civile per bloccare il Decreto Taglia costi di ricarica.

Altri operatori si sono lamentati del fatto che il Decreto sia entrato in vigore anche se interrogato dall'UE, cosa che poi risulta non essere del tutto veritiera. Per questo punto non vi sono chiarimenti ufficiali, per tanto prendetela in modo ufficioso.

Ora la'associazione ADD si pone un'altro problema, quello dei rincari delle tariffe telefoniche data l'abolizione dei costi di ricarica. Anche se da questo punto di vista le associazioni dei consumatori si vedono tranquilli e non preoccupati da rincari per così dire "selvatici".

 

Autore articolo: Orebla

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